Portami … un libro

Portami … un libro

L’utilizzo delle fasce portabebè (e degli altri supporti che rispettano la fisiologia di portato e portatore) si sta diffondendo anche in Italia.

Questa pratica asseconda il bisogno di contatto e vicinanza del bambino e gli permette di relazionarsi al mondo in maniera graduale e mediata dall’adulto portatore. La pelle, la voce, l’odore, il calore e il movimento sono elementi di continuità con la vita uterina, rassicurano il bambino e il genitore, i quali comunicano in maniera immediata.

Il portatore impara a conoscere il bambino, a cogliere i suoi bisogni e ad accoglierlo, facendogli posto nella quotidianità senza dover necessariamente modificare le sue abitudini, in una logica di inclusione. La relazione non può che giovarne 🙂

 Un testo fondamentale in lingua italiana per approcciarsi al babywearing e capirne il significato più profondo è quello di Ester Weber, Portare i piccoli, ed. Il leone verde.

Questo testo si apre con un’analisi della pratica del portare attraverso il tempo e i luoghi per evidenziare i diversi modelli di cura nelle diverse epoche e in culture differenti.

Nella seconda parte prende in considerazione la fisiologia del portare con un’analisi teorica degli elementi caratterizzanti a cui segue una parte applicativa ricca di consigli e chiarimenti.

Infine viene proposta una classificazione dei supporti con descrizioni che possono aiutare i genitori nella scelta del supporto.

La nuova edizione del libro è inoltre arricchita con testimonianze di genitori, una bibliografia aggiornata e una serie di link e indirizzi utili.

Tags: