Come si usa l’acido citrico

Acido citrico : un prodotto, mille usi

Cos’è l’acido citrico? Come si usa? Perchè scegliere l’acido citrico per le pulizie ecologiche?

Ho scoperto l’acido citrico anni fa, dopo una fase di adorazione dell’aceto bianco che consideravo panacea di tutti i mali. Quando mi sono ritrovata le parti in metallo della rubinetteria corrose, mi sono documentata meglio e sono passata subito all’acido citrico.

L’acido acetico è un acido più forte dell’acido citrico, che rischia di corrodere le parti metalliche con cui entra in contatto creando non solo danni “estetici” ma andando anche a liberare nickel e rischiando di compromettere elettrodomestici come lavastoviglie e lavatrici.

L’aceto inoltre ha un impatto ambientale più importante rispetto all’acido citrico.

Quindi il passaggio all’acido citrico è opportuno sotto tutti i punti di vista! L’acido citrico si trova facilmente in natura, negli agrumi e nei vegetali in generale. Viene usato nelle preparazioni alimentari principalmente come regolatore di acidità, ma quello di cui mi interessa scrivere sono le sue svariate modalità di utilizzo nelle pulizie ecosostenibili.

L’acido citrico è un acido debole presente in commercio sotto forma di polvere facilmente solubile in acqua. La versatilità di questo prodotto è data dalla possibilità di realizzare facilmente delle soluzioni con diverse concentrazioni, utilizzabili per la lavatrice, la lavastoviglie e le superfici lavabili che tollerano le sostanze acide: un solo prodotto sostituisce tanti flaconi e ciò che serve si prepara facilmente anche al momento. Insomma: ecologico, economico, comodo e efficace!

L’acido citrico anidro è il più concentrato (in commercio esistono anche il monoidrato e il tetraidrato che contenendo molecole d’acqua sono meno concentrati) e viene utilizzato per le pulizie di casa in concentrazioni che vanno generalmente dal 10 al 20% . Cosa significa? Significa che per 100 parti di acqua ne aggiungiamo 10 o 20 di acido citrico: per la soluzione al 10% usiamo 100 gr di acido citrico per un litro d’acqua, per la soluzione al 15% 150 gr di citrico per 1 lt di acqua, per una soluzione al 20% 200 gr di acido citrico per 1 lt di acqua (stiamo sempre parlando di quello anidro).

Quindi, acquistando l’acido citrico, potete preparavi da soli ammorbidente, disincrostante, brillantante lavastoviglie e anticalcare.

Riporto di seguito le dosi consigliate dal nostro fornitore Officina Naturae, i primi in Italia a proporre l’acido citrico per le ecopulizie di casa. Tenete presente che nel caso l’acqua nella vostra zona fosse particolarmente dura, potrebbe essere necessario usare la soluzione in concentrazione maggiore rispetto a quello indicato.

Su tutte le superfici lavabili, come anticalcare: applicare una soluzione al 15% per eliminare le incrostazioni calcaree. Lasciare agire qualche minuto e risciacquare. Non utilizzare su marmo e pietre, legno, cotto e tutte le superfici sulle quali è sconsigliato l’uso di sostanze acide.

In lavatrice come disincrostante: ogni mese versare 1 litro di una soluzione al 15% direttamente nel cestello vuoto e avviare un programma ad alta temperatura.

In lavatrice come ammorbidente: versare 100 ml di una soluzione al 10% nella vaschetta dell’ammorbidente.

In lavastoviglie come brillantante: riempire la vaschetta del brillantante con una soluzione al 15% e regolare l’indicatore al massimo.

Trovate l’acido citrico nella sezione Puliziadi ecoalternativa.it e in negozio a Lecco: un prodotto “mai più senza”!

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